IL DIABETE MELLITO

Che cos’è il diabete mellito?

Il diabete mellito, è una malattia caratterizzata dall’eccessiva presenza di zucchero nel sangue, in quanto l’organismo non riesce più ad utilizzarlo.

Esistono diversi tipi di diabete, ma i più comuni sono: il tipo 1 e il tipo 2.

Quello che maggiormente colpisce i bambini e gli adolescenti è il tipo 1.

E’ una patologia di origine autoimmunitaria, in cui vengono distrutte le beta-cellule pancreatiche che producono insulina; pertanto, questa forma di diabete è anche detta insulino-dipendente, in quanto la sua cura prevede la somministrazione di insulina sotto-cute. Mancando l’insulina, la chiave che permette al glucosio, proveniente dal cibo che assumiamo, di entrare nelle cellule, queste ultime non possono più utilizzarlo come carburante dell’organismo. Ciò determina un accumulo di zucchero nel sangue (=iperglicemia).

Senza insulina, le cellule del nostro organismo non sono più in grado di funzionare adeguatamente, pertanto al bambino con diabete l’insulina necessaria deve essere somministrata dall’esterno.

I bambini/ gli adolescenti con diabete devono iniettarsi l’insulina almeno 3-4 volte al giorno, prima di ciascun pasto principale e prima di andare a letto.

Inoltre, i bambini/ragazzi con diabete hanno la necessità di effettuare il controllo della glicemia capillare con regolarità durante la giornata. Il controllo prevede l’esecuzione di un piccolo foro nella cute del polpastrello del dito della mano con un apposito strumento in modo da ottenere un piccolissima goccia di sangue da inserire in una striscia reattiva del reflettometro, che in pochi secondi leggerà la glicemia.

 Il diabete é una malattia cronica che determina un assorbimento anomalo del glucosio nel sangue, ma con un appropriato autocontrollo, un’ idonea terapia insulinica,  una corretta alimentazione e una regolare attività fisica,  il giovane con diabete  svolge una vita assolutamente normale proprio come tutti  i suoi coetanei.

 Il diabete giovanile è una delle patologie a maggior impatto sociale del nostro tempo. Il tasso di incidenza della malattia è in continuo  aumento e sempre più precoce è l’età della diagnosi. Il diabete mellito, se non trattato adeguatamente, rappresenta una condizione predisponente nei riguardi di una quantità di complicanze che possono seriamente compromettere la funzione di alcuni organi vitali e la complessiva qualità di vita del paziente. Si è tuttavia ampiamente dimostrato che le complicanze si possono prevenire mediante un buon controllo della glicemia, che deve rappresentare l’obiettivo costante di qualsiasi condotta terapeutica nel diabete, ed in questo processo ruolo determinante è svolto anche dalla famiglia, oltre che dal Team Diabetologico.

Riconoscere i sintomi

Ci teniamo che più persone abbiano in mente i sintomi precoci del diabete, affinchè non solo il pediatra, ma gli stessi genitori e operatori scolastici ad ogni livello, possano riconoscere facilmente il diabete fin dai primi sintomi.

I sintomi attraverso cui si puo’ riconoscere uno stato di alterazione anormale del livello glicemico sono differenti da persona a persona, ma sono riscontrabili generalmente dai medesimi segni:

– Aumento della frequenza e della quantità di urina, soprattutto durante la notte. Se il bimbo non porta più il pannolino, aumenta le volte che si alza per andare in bagno o addirittura torna a bagnare il letto.

  • Sete eccessiva.
  • Calo di peso.
  • Fame eccessiva.
  • Stanchezza.

Ricordate che anche i bambini possono avere il diabete.

Una diagnosi precoce del Diabete previene la Chetoacidosi Diabetica e il rischio elevato di mortalità e morbilità ad essa associato.

La diagnosi

Un giorno, può succedere che un bimbo (o un giovane) dimostri di aver continuamente sete e avverta continuamente lo stimolo di urinare.

Presto si potranno avvertire  anche i sintomi dell’acetone (chetoacidosi) e le labbra secche tipiche della disidratazione.

Se avete qualche dubbio sui sintomi potete rivolgervi al vostro Pediatra di Libera Scelta, che in modo semplice  e indolore potrà subito verificare se si tratta di diabete di T. 1.:

– con una goccia di sangue dal dito potrà effettuare il controllo della glicemia ( livello di glucosio nel sangue).

– con uno stick delle urine potrà rilevare la glicosuria ( livello del glucosio nelle urine) e la chetonuria (cioè la presenza di corpi chetonici nelle urine).

 Qualora questo dovesse avvenire, ossia che il medico interpellato diagnostichi la comparsa del diabete I.D. (Insulino-Dipendente), egli vi indirizzerà al Centro di Diabetologia del vostro territorio.

 Il Centro di Diabetologia Pediatrica a cui si verrà indirizzati, fatte le analisi necessarie, provvederà a stabilire la terapia insulinica adatta.

Il Centro ospedaliero di cura, durante il periodo di ricovero, provvederà ad istruire il giovane paziente e la sua famiglia in modo da renderli in grado di gestire autonomamente, a domicilio, la nuova condizione.

Il periodo dell’esordio è certamente un periodo di grande ansia e confusione per il neo-diabetico e la sua famiglia. L’aiuto e le informazioni che il Centro di Diabetologia Pediatrica  fornisce in quel frangente sono importantissimi, così come sarà importante il supporto dell’associazione che potrà aiutarvi nel percorso non facile di accettazione della malattia.

La cura

Il diabete di T1 è una malattia autoimmune e cronica per la quale al momento non esiste una vera cura ma una terapia  insulinica che permette ai bambini e ai giovani che ne sono affetti di condurre una vita normale proprio come i loro coetanei.

Un’adeguata terapia insulinica, una dieta sana ed equilibrata, una buona attività fisica e l’autocontrollo rappresentano i pilastri per il raggiungimento di un ottimo controllo della glicemia.

Anche la tecnologia, attraverso l’uso di microinfusori e sensori, permette oggi ai giovani con diabete di raggiungere l’obiettivo di un buon controllo metabolico senza rinunciare troppo alle spontaneità e alla flessibilità della vita di tutti i giorni. 

Condizione essenziale per un buon controllo glicemico  è anche l’aderenza dei giovane alla terapia e soprattutto l’autocontrollo domiciliare della glicemia,  autocontrollo che per il giovane con diabete rappresenta un impegno quotidiano.

Un impegno che deve essere condiviso con la famiglia e che il team diabetologico deve valorizzare per aiutare il giovane  e i genitori a comprenderne l’importanza per prevenire possibili future complicanze.

Il Team Diabetologico del Centro Pediatrico, oltre a fornire al giovane e alla famiglia una  necessaria educazione personalizzata e un addestramento peculiare, deve rappresentare un supporto costante  e continuativo per far prendere coscienza della necessità della terapia  e supportare i pazienti nell’affrontare i problemi che possono essere di grave ostacolo a una corretta gestione della malattia.

 Una buona conoscenza ed una gestione attiva della malattia sono la base indispensabile per una buona cura del diabete.